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ultimo aggiornamento:

venerdì 01 giugno 2007

 

ermes-news:

Dalle colonne de "Il Sole 24 ore" l'allarme "GLOBESITÀ" del prof. Bifulco

 

L'analisi di un gene può aiutarci a prevedere la nostra predisposizione ad ingrassare!

 

La scuola medica salernitana in auge sulla rivista scientifica Thyroid grazie ad una pubblicazione del prof. Bifulco

 

prossimi eventi:

Progetto FARMACEDUCA®

 

Concerto di musica classica "OMAGGIO A MOZART" - Teatro "Giuseppe Verdi" di Salerno, 4 giugno 2007

 

Azioni integrate Italia-Spagna

 

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il Medico on-line

orientarsi in medicina

MEDICO ON-LINE. Orientarsi in medicina

 

Inviateci al recapito e-mail medicoonline@associazioneermes.it tutti i vosrti dubbi e quesiti di salute che saranno esaminati dal nostro staff di specialisti.

Le risposte saranno poi pubblicate nel rispetto della privacy dei mittenti.

 

Le risposte del dottore agli internauti:

 

punto elenco

Buonasera, oggi ho ritirato gli esami del sangue e ho visto che avevo la VES a 30. Il resto dell'emocromo era perfetto, compresi i markers per epatiti e reuma test. Mi chiedevo da cosa poteva dipendere. una settimana prima dell'esame avevo finito di curare con sporanex una candida, che avevo appreso di avere dalla presenza di miceti nelle urine. Può dipendere da questo o dalla forte cistite di cui soffro quasi ogni mese? O dall'uso di antidepressivi? Ringrazio anticipatamente e porgo i miei più cordiali saluti.

punto elenco

La VES o velocità  di eritrosedimentazionbe del sangue è un  indice generico di infiammazione. Esso può risultare alterato anche in presenza di banali processi di infiammazione come stati febbrili, bronchiti, infezioni dentarie, o in presenza di malattia reumatica. E' spesso alterato anche nei fumatori. Ma ovviamnte può essere la spia anche di processi patologici più importanti. E' però necessario correlarla alla alterazione di altri esami ematochimici, o anche radiologici come RX torace, o altri che devono essere richiesti da un medico che dopo un'attenta anamnesi e visita la può indirizzare agli esami del caso. E' difficile che tale esame risulti alterato in seguito ad infezioni da candida. La saluto.

 

punto elenco

Salve dottore, sono un uomo di 40 anni alto 172 peso 89kg corporatura robusta non soffro di nessuna di queste patologie tantomeno fumo e nemmeno bevo alcool. Lavoro solo più di 12 ore al giorno il più delle ore in piedi, per spicciare i clienti vado in giro per servizi, le atre ore sto a computer. Il dolore di cui sto parlando parte da sotto la pianta del piede e percorre tutte le gambe, ieri sera ho fatto un massaggio al piede e ho notatato minor fastidio. In attesa di una Sua risposta, Le porgo cordiali saluti.

punto elenco

Gentile visitatore, la stanchezza alle gambe e la dolenzia che lei dice di accusare potrebbero essere anche legate alla stanchezza visto che lavora per oltre 12 ore al giorno,  quasi sempre in piedi. Ma ritengo utile esguire alcuni semplici esami di screening per stabilire se esiste una patologia muscolare o a carico della colonna vertebrale. Le consiglierei di praticare il dosaggio degli enzimi muscolari sul sangue (CPK) che se alterato ci indica l' esistenza  una patologia a carico delle fibre muscolari, ed un esame EMG, ENG degli arti inferiori. Sarebbe anche utile eseguire un esame radiografico del rachide dorso-lombare. Dopo aver esguito questi  esami le consiglierei di portarli in visione al suo medico curante per valutare un eventuale consulto neurologico ed ortopedico ed eventuali altri approfondimenti del caso.

 

punto elenco

Soffro da molti anni di stitichezza. Ho sempre usato lassativi naturali che vendono in farmacia per cercare di essere regolare. Penso sia un problema emotivo,perchè il problema si accentua quando sono in vacanza o comunque fuori casa. Il dottore ritiene necessario praticare enteroclismi una volta alla settimana con camommilla e olio o con preparati che vendono in farmacia.
Volevo sapere se i microclismi sono ugualmente efficaci,perchè voglio curarmi da sola e non so se l'enterclisma suggerito mi riesce.

punto elenco

La stitichezza è un problema molto diffuso nella popolazione ma può riconoscere cause diverse e quindi anche trattamenti diversi. E' importante ad esempio l'età della persona che ne è affetta, da quanto tempo ne soffre, che dieta assume, se prende farmaci e se ha avuto malattie pregresse che possono interferire. In linea di massima comunque le suggerirei di assumere regolarmente un lassativo vegetale, ve ne sono tantissimi e spesso la risposta è diversa nei singoli individui, e invece di limitare l'uso di microclismi, o enteroclismi solo al bisogno. E cioè in caso di stipsi ostinata.

 

punto elenco

Ho 23 anni, ho il problema che mi rimane la saliva ferma nella gola come se ne avessi troppa a volte faccio fatica a ingoiare il cibo.Mi succede circa dopo alcune ore quando vado a fare "movimenti" con gola per sputare rimane un pò di avanzi del cibo. Di recente ho fatto test di allergia risulto allergico alla polvere, all'erba parietarie poi non mi ricordo,ma ti assicuro al cibo non sono allergico ma mangio di tutto. Potrebbe essere qualcosa del cibo magari mangio ma non me ne accorgo che sono allergico e provoca questo aumento di saliva?? Oltre al problema non so se lega al fatto del palato stretto,quando vado a fare "movimenti" nella gola mi sento la saliva che lo tiro dal naso. Ho fatto parecchi visite dai dottori 3-4 otorinolaringoiatra , dall'allergologo, mi ha dato da fare l'AEREOSOL purtroppo non mi ha fatto effetto. Di dottori non c'è ne stato mai uno buono che mi ha dato una soluzione giusta per risolvere questo problema. Credimi altrimenti avrei risolto molto prima questo problema. Mi sono segnato al corso di canto me sa che devo sospendere, questo problema di salivazione mi copre alcune note. Spero che con te posso fidarmi di darmi una soluzione giusta da chi devo andare a visitare, dove spostarmi, ecc. per capire perfettamente del mio problema. Scusami se noti errori di ortografia, con l'italiano sono una frana spero per te non è un problema.

punto elenco

Questa sua riferita eccessiva secrezione di saliva escludo che possa essere di natura allergica. Se come lei riferisce ha difficoltà  nel deglutire è molto importante escludere che ci sia disfagia. Questa cosa può essere ben valutata dal medico otorinolaringoiatra, inoltre può essere utile una valutazione neurologica.

 

punto elenco

Ho 21 anni e da un po' di tempo ho notato della strane secrezioni (tipo ricotta) di colore bianco e di cattivo odore, sul glande, che mi causano a volte un po' di prurito, ho notato inoltre, che se lavate, scompaiono per poi ricomparire un paio di giorni dopo. Di cosa si può trattare.
 

punto elenco

È importante capire se le secrezioni escono dal meato uretrale, o se sono solo sopra il glande. Nel primo caso, se la secrezione biancastra e maleodorante esce dal meato uretrale, cioè quel foro sopra il glande attraverso cui esce l'urina, si tratta di un'infezione a trasmissione sessuale, che richiede un'appropriata terapia antibiotica, ben risolvibile, e per la quale le consiglio di sottoporsi a visita da un dermatologo esperto di venereologia. Se invece si tratta di una patina biancastra che riveste il glande e si localizza in particolar modo all'interno del solco balano-prepuziale, essa è fisiologica, e richiede solo un'attenta igiene intima anche con l'utilizzo di un detergente neutro. In ogni caso anche in questo caso il dermatologo le potrà  dare conferma di ciò, anche per capire se si tratta di una secrezione eccessiva.

 

punto elenco

Ho 20 anni da qualche mese m hanno diagnosticato un leggero soffio cardiaco.. Da qualche anno sento dei battiti, che non coincidono con quelli cardiaci, in varie parti del corpo, e ultimamente si sono concentrati sotto la spalla destra..Ho avuto una crisi d’ansia 2 mesi fa.. E mi hanno anche diagnosticato la sindrome di Gilbert dovuta al fatto che sono portatore sano di anemia mediteranea!! Cosa potrebbe essere?? Cosa devo fare?? Dovrei preoccuparmi??

punto elenco

L'anemia mediterranea è una condizione nella quale l'emoglobina che assicura il trasporto dell'ossigeno all'interno dei globuli rossi, è di un tipo differente rispetto a quella presente nei globuli rossi della popolazione generale. Per questo motivo viene degradata più rapidamente e assicura un trasporto delle molecole di ossigeno meno efficace. La presenza di questa condizione può essere diagnosticata facilmente mediante un esame sul sangue che si chiama elettroforesi dell'emoglobina. La condizione di cui lei dice di essere affetto, e cioè quella di portatore sano è benigna e consente una vita normale. Per quanto riguarda l'altro quesito e cioè la sensazione di sentire battiti in varie parti del corpo ed anche sotto la spalla destra, questo potrebbe essere una manifestazione di ansia. le consiglio pertanto di rivolgersi ad un neurologo, che dopo una visita se confermerà  quasta diagnosi le potrà prospettare l'opportuna terapia.
 

punto elenco

Sono affetto di prostatite cronica di terzo tipo.I sintomi che avverto sono:

1) A volte esitazione alla minzione.

2) A volte eccessiva frequenza delle minzioni (meno di mezz’ora tra l’una e l’altra) anche senza bere eccessivamente.

3) Difficoltà a svuotare completamente la vescica con conseguente “sgocciolamento” e minzione non completa, nel senso che devo aspettare qualche decina di secondi per un ulteriore piccolo getto finale.

4) A volte getto debole.

Il mio urologo mi ha prescritto il bactrim (da assumere per un mese)assieme a ribotrex (unica somministrazione). Siccome sono contrario all'assuzione di sostanze chimiche, mi sono rivolto ad un agopuntore ed ho cominciato la terapia presso il medesimo. Le chiedo cortesemnte di confortarmi nella mia scelta e assicurarmi del fatto che quest'ultima strada scelta porti ad una effettiva guarigione. Al peggio (ovvero trascurando la malattia), a quali conseguenze andrei incontro in futuro?

punto elenco

Purtroppo le metodiche di agopuntura non sono sostenute da evidenze scientifiche su cui si basa l'utilizzo dei farmaci della medicina tradizionale occidentale. Per questo motivo non posso assicurarle né il risultato né un'eventuale guarigione.
 

 

punto elenco

Da 5 mesi soffro di un forte dolore all'avambraccio destro con forte dolore al polso e sul dorso della mano con parestesia del mignolo e del medio. Questo problema si presenta ogni volta che mi distendo, per cui, la notte, non riesco a dormire per il forte dolore, che regredisce nel giro di quindici minuti alzandomi. Ho consultato già un medico neurologo ed un ortopedico. Ho eseguito due volte l'elettromiografia con esito negativo ed ho fatto una RM cervicale sempre con esito negativo. Attualmente sto prendendo una compressa di LIRICA senza ottenere nessun risultato. Ho provato a prenderne due prima di dormire, ma mi sveglio con forti vertigini. Il problema è che nessuno mi ha saputo dare una diagnosi.

punto elenco

Il dolore che lei riferisce di avere ha una tipica distribuzione neurologica, nel territorio del nervo ulnare. pertanto gli esami che le hanno consigliato di fare, l'emg e la rm cervicale avevano una precisa indicazione e sono stati da lei eseguiti. Purtroppo non ho altri elementi in mano per darle ulteriori consigli. Le suggerirei nuova valutazione neurologica.
 

 

punto elenco

E’ vero che certe forme di cefalea possono essere precedute da un disturbo della vista?

punto elenco

Si. L’ emicrania che e’ un tipo di mal di testa caratterizzato da dolore intenso in sede frontale, unilaterale o bilaterale, della durata di molte ore, con fotofobia, fonofobia, spesso nausea ed anche vomito, più frequente nella popolazione femminile, spesso legato al ciclo mestruale, familiare, può essere preceduto da un disturbo della vista. Visione offuscata, restringimento del campo visivo, visione tremolante, immagini scintillanti (fosfeni). Tale disturbo viene definito aura visiva, precede il mal di testa e dura di solito pochi minuti.

 

punto elenco

Cosa fare in caso di puntura di imenottero?

 

punto elenco

Gli imenotteri diffusi nel nostro paese sono vespe, api, gialloni e calabroni. Sono tutti dotati di pungiglione con il quale possono iniettare dei veleni. Questi veleni sono enzimi e peptidi in grado di provocare nell’organismo reazioni sistemiche e locali. Le reazioni locali sono costituite generalmente da un pomfo eritematoso molto pruriginoso. Le reazioni sistemiche possono comprendere quadri allergici anche importanti dall’asma fino allo shock anafilattico ed alla morte.

Pertanto bisogna innanzitutto cercare di rimuovere l’aculeo delicatamente senza schiacciare il sacco velenifero. Impacchi di ghiaccio; blandi analgesici, antistaminici e corticosteroidi per via intramuscolare.

 In casi di reazioni importanti, individui allergici, o con precedenti reazioni sistemiche a punture, bisogna recarsi urgentemente in ospedale.

 

punto elenco

Le convulsioni febbrili preludono alla comparsa di una malattia epilettica?

punto elenco

 No. Le convulsioni febbrili comprendono quadri clinico-neurologici convulsivi, caratteristici della prima infanzia, insorgenti in corso di iperpiressia. Le convulsioni si possono manifestare sino all’età di 8 anni con un picco di incidenza tra i 3 ed i 5 anni. La frequenza si aggira intorno al 3-4 % della popolazione infantile. Nella maggior parte dei casi, oltre l’80%, non evolvono verso una malattia di tipo epilettico (convulsioni febbrili semplici o a basso rischio).

Invece le convulsioni febbrili complesse o a bassa soglia febbrile hanno  un maggiore rischio di evolvere verso una malattia epilettica.

 

punto elenco

Cosa e’ il Pace Maker (PM)?

punto elenco

Il PM e’ un elettrocatetere, inserito nel cuore attraverso un accesso venoso, alimentato da energia elettrica destinato alla stimolazione artificiale del cuore. Esso agisce mediante l’emissione di un impulso elettrico di breve durata (in genere meno di un msec) capace di determinare un’attivazione artificiale della muscolatura cardiaca.

Viene posizionato quando il cuore e’ affetto da disturbi del ritmo tali da causare ritardi e/o  blocchi dell’attività elettrica cardiaca con rischio della vita per il paziente.

 


breve curriculum del Dr. Marasco

il Dr. Giuseppe MarascoGiuseppe Marasco è nato a Napoli il 15/08/1964 medico chirurgo specialista in neurologia. Attualmente è neurologo dirigente presso la U.O. di Neurologia-Stroke Unit dell’ospedale CTO di Napoli. 

Dal gennaio 1990 al luglio 1992 è stato assistente ordinario di neurologia e responsabile del servizio di neurofisiopatologia presso la casa di cura “Villa Elisa” di Casamarciano (Na).

Da oltre 14 anni medico ospedaliero, ha lavorato prima come internista in medicina generale e pronto soccorso, presso l’Ospedale “A. Landolfi” di Solofra (AV) dal luglio 1992 al settembre 1996. Successivamente come dirigente neurologo presso il servizio di neurofisiopatologia della A.S.L.  Av 2 di Avellino dal 1 ottobre 1996 al 31 ottobre 1997.

Dal  1° novembre 1997 come dirigente neurologo a Napoli presso la U.O. di neurologia dell’ospedale “Loreto Mare” dove ha lavorato nell’emergenza neurologica acquisendo particolari competenze nella gestione dell’ictus cerebrale acuto e nella morte cerebrale.

Dal 1° Aprile 2004 collabora come neurologo dirigente al progetto di realizzazione di una “Stroke Unit” nell’ambito della costituzione di un polo di eccellenza neurologica presso l’ospedale “Centro Traumatologico Ortopedico” di Napoli.

Da 5 anni è Professore Incaricato di Neurologia presso la Seconda Università degli studi di Napoli.

Ha pubblicato oltre 25 lavori su riviste nazionali ed internazionali, alcune con significativo “impact factor”.

Ha partecipato a numerosi congressi regionali e nazionali come relatore.

E’ coautore della “Guida alla Donazione d’organo” edito dall’ Alto Comitato per i Trapianti d’Organo della regione Campania.

Ha collaborato a numerosi studi internazionali (ECLIPSE, DESTRO, SIRIO).

E’ affiliato al Brain and Vision Research Laboratory della  Boston University di Boston USA dove ha lavorato in comando negli anni 2000 e 2005.

E’ neurologo consulente presso lo US Naval Hospital di Napoli.

 

è anche autore di un libro per ragazzi promosso anche dalla nostra associazione -> libro

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