TUMORI: AIRC; IN IMMAGINI SCOMMESSA PER VINCERE CANCRO/ ANSA
20/11/2004 18.55.00

(ANSA) - ROMA, 20 NOV - E' nelle immagini e nella capacita' di esplorare
l'organismo dall'interno la scommessa dei prossimi anni per avere nuove e
potenti arma contro i tumori. E' stato questo il filo conduttore dei 47
incontri organizzati oggi dall'AIRC in altrettante citta' di tutta Italia in
occasione della Giornata nazionale per la ricerca sul cancro. Nanotecnologie,
nuovi traccianti e nuove tecniche per rilevare immagini del corpo in modo non
invasivo sono state le protagoniste degli interventi dei 300 ricercatori scesi
in campo in tutta Italia per parlare delle ultime frontiere della lotta contro
i tumori. Accanto agli scienziati, 100 personaggi del mondo della cultura e
dello spettacolo, fra i quali il papa' di E.T Carlo Rambaldi, per il quale la
realta' continua ad essere piu' affascinante e ricca di sorprese rispetto alla
fantascienza. E' emerso il quadro di un'Italia in linea con gli ultimi
avanzamenti della ricerca sui tumori a livello internazionale anche se, come ha
rilevato a Roma l'oncologo Francesco Cognetti, direttore scientifico
dell'Istituto Regina Elena, ''senza l'AIRC non si sarebbero raggiunti i
risultati che oggi consentono di poter curare i pazienti utilizzando il massimo
che la tecnologia puo' offrire''. Ne e' la prova quanto sta accadendo a
Firenze, dove il gruppo di ricerca di Medicina nucleare biomolecolare
dell'ospedale di Careggi si sta preparando a sintetizzare nuovi traccianti per
la diagnosi dei tumori in grado di evidenziare le cellule malate nel corpo
umano. La nuova tecnica, basata sulle nanotecnologie, consiste nell'iniettare
nell'organismo sostanze-spia, come la colina, che entrano nel flusso sanguigno
fino a scovare il tumore e a fissarsi su di esso, permettendo cosi' di
ottenerne un'immagine. In pole position in fatto di tecnologie e' anche
l'universita' di Padova, dove un gruppo sta lavorando in collaborazione con
l'israeliano Ehud Shapiro, padre del primo computer molecolare. ''Presto,
accanto delle consuete tecniche di indagine radiologica e tomografica
computerizzata avremo a disposizione anche nel Veneto dei microrobot che
sonderanno il corpo del paziente dall'interno'', ha detto il direttore del
dipartimento di oncologia chirurgica dell'universita' di Padova, Luigi Chieco
Bianchi. Il doppio vantaggio delle nanotecnologie, ha aggiunto, e' la
possibilita' di diagnosticare l'insorgenza del cancro diverse settimane prima
rispetto alle tecniche tradizionali di indagine diagnostica e di non essere
invasive. Da tecnologie nate in ambito militare derivano le nuove tecniche per
la diagnosi dei tumori cerebrali utilizzate presso il dipartimento di Scienze
cliniche e bioimmagini dell' universita' D'Annunzio di Chieti. Si tratta della
teletermografia: la tecnica che permette di guidare bombe intelligenti si
trasforma in uno strumento al servizio della salute, in grado di individuare le
aree del cervello che si attivano se stimolate e che quindi devono essere
risparmiate nel corso dell'intervento chirurgico per l'asportazione di un
tumore cerebrale. E' un progetto di frontiera anche quello sull'uso degli
endocannabinoidi: le molecole naturalmente presenti nell' organismo che si
legano agli stessi recettori dei cannabinoidi possono diventare killer dei
tumori. Questo nuovo approccio si sta sperimentando nell'universita' di Salerno
e i primi risultati, hanno detto i ricercatori, lasciano spazio all'ottimismo.